Il Match Play

Quando viene disputato un torneo di backgammon, lo stile della competizione per decidere il vincitore è tipicamente l’organizzazione di incontri (match play).

I partecipanti sono accoppiati, ed ogni coppia gioca una serie di partite per decidere chi passerà al turno successivo del torneo. Questa serie di partite è chiamata appunto incontro (match).

Gli incontri vengono giocati su uno specificato numero di punti.

Il primo giocatore che accumula il numero richiesto di punti, vince l’incontro.

I punti sono assegnati come segue:

  • un punto per la vittoria semplice,
  • due punti per il gammon,
  • tre punti per il backgammon.

Il cubo del raddoppio viene utilizzato e quindi i giocatori vincono il valore del gioco moltiplicato per il valore del cubo (per esempio, se un giocatore vince un gammon con il cubo a 2, ottiene 4 punti).

Gli incontri vengono normalmente giocati utilizzando la regola di Crawford. Tale regola stabilisce che se un giocatore raggiunge un punteggio per cui gli manca un solo punto per vincere l’incontro, nessuno dei due giocatori può raddoppiare nella partita immediatamente seguente. Questa partita senza raddoppio (cubeless) viene tipicamente chiamata Crawford game. Dopo di questa, se l’incontro non si è ancora concluso, il cubo del raddoppio torna ad essere utilizzabile.

Non esiste nessun bonus se si fanno più punti di quanti richiesti per vincere l’incontro. Poiché l’unico scopo è solo vincere l’incontro, la portata della vittoria non ha importanza.

Raddoppi automatici, beavers e la regola di Jacoby non sono utilizzati durante gli incontri.

 

Domande frequenti

Durante un incontro è consentito/morale raddoppiare al primo turno?

Supponiamo che io ed il mio avversario abbiamo appena finito il Crawford game. Sto inseguendo il mio avversario a cui serve solo un punto per vincere l’incontro. Faccio qualcosa di sbagliato se raddoppio al mio primo turno della prossima partita?

Raddoppiare alla prima possibilità quando si sta inseguendo l’avversario dopo il Crawford game è assolutamente accettabile. Infatti è una buona strategia perché se si perde la partita in ogni caso si perde anche l’incontro. Raddoppiare garantisce di conquistare almeno due punti nel caso si riesca a vincere la partita.

Non c’è ragione di sentirsi colpevoli di raddoppiare prima che si abbia un chiaro vantaggio sull’avversario. Non aver potuto raddoppiare durante il Crawford game è già di per sé un prezzo alto da pagare. Avendo finalmente ora la possibilità di raddoppiare, bisognerebbe farlo per avere il massimo vantaggio da questa azione.

Giusto per curiosità, un certo numero di anni fa, in alcuni tornei veniva utilizzata una regola chiamata Holland rule. Tale regola dice che dopo il Crawford game, il giocatore in svantaggio non può raddoppiare prima del suo terzo turno. Questa regola è utilizzata molto raramente oggi.